Il battistero è costituito da un'aula ottagona, la cui volta è sostenuta da otto grandiose colonne di porfido. Al centro è collocata la vasca battesimale. Restaurato splendidamente da Sisto III [432-440], servì insieme al Battistero del Vaticano come modello a tutti gli altri battisteri d'Italia che secondo le norme dell'antica liturgia dovevano essere costruiti fuori dalla chiesa cattedrale
San Venanzio in Laterano
L'oratorio venne realizzato nel vestibolo del battistero da Giovanni il Dalmata per le reliquie del santo provenienti dalla Dalmazia. Nell'abside è disposto il mosaico con le immagini dei santi. Sull'arco trionfale sono disposti i quadri apocalittici dei quattro evangelisti. Nella tribuna è raffigurato 'Cristo tra le nubi in mezzo a due angeli', con la Vergine fiancheggiata dagli apostoli Pietro e Paolo
Santi Rufina e Seconda
L'oratorio è collocato nell'antico portico del battistero e termina in due absidi. Nel 1153 Anastasio IV eresse un altare sul sepolcro delle predette martiri. Nel 1757 è ricostruito l'altare. Il mosaico rappresenta volute di fogliami di classico effetto; nella zona inferiore sono disposte sette delle 12 croci latine originarie mentre sotto il ventaglio pendono sei croci gemmate
Santa Croce in Laterano
Fatto costruire dal Pontefice Ilaro [461-468] vi si venerava il sacro legno della croce ed era costituito da tre porte in facciata, un atrio con triportico e ninfeo. L'edificio aveva quattro absidi, uno costituiva la fonte gli altri tre gli altari. La volta era coperta di mosaici con angeli raffigurati negli angoli; negli spazi delle finestre i mosaici con immagini di santi
Santa Maria in Laterano
Citato dal Biografo di Nicola I [858-867] ero situato nel patriarchio lateranense, il quale venne distrutto con l'oratorio
San Tommaso in Laterano
L'oratorio edificato da Giovanni XII nell'agosto 956 era situato nell'estremità del portico dell'antica basilica. Fu distrutto nel 1649 per la riedificazione della facciata della basilica voluta da Innocenzo X
San Silvestro in Laterano
Situato Intra Episcopium lateranense l'Oratorio costruito sotto Papa Zaccaria era adornato di pitture e mosaici. Sull'arco della porta del Sacro Recinto era disposta un'immagine del Salvatore. Presso l'Oratorio era situata la Basilica Theodori dove il nuovo Papa prendeva possesso del Patriarchio
San Teodoro in Laterano
Aula situata dentro il Patriarchio, congiunta all'Oratorio di San Silvestro, era ubicata vicino all'odierno edificio della Scala Santa
Santo Stefano De Schola Cantorum in Laterano
L'oratorio aveva annesso un monastero il quale aveva la funzione di scuola di canto. Nella Tabula Magna Lateranense del XVI la cappella di Santo Stefano è indicata presso il Battistero
San Sebastiano in Laterano
Oratorio edificato da Papa Teodoro presso il Laterano come citato nel Libro Pontificale
San Pancrazio in Laterano
L'oratorio fu edificato dai monaci fuggiti dal Monte Cassino nel 528 sotto Pelagio I. Il sito corrisponde a quello dell'antica sacrestia della Basilica Lateranense
San Niccolò in Laterano
Venne fatto costruire da Callisto II [119-1124] che lo adornò riccamente. In un'aula attigua vennero ritratti i pontefici precedenti. Nell'abside è collocata l'immagine della Beata Vergine costeggiata dagli Angeli. Sopra la Vergine sono collocate le immagini dei Pontefici, da Alessandro II a Callisto II; sotto le immagini dei santi leone e Gregorio il Grande, divise da un'epigrafe metrica
San Cesario in Laterano
L'oratorio era annesso al Vestiarium del Laterano, vicino all'Oratorio di San Nicolò. E' ricordato nel periodo di Sergio I [687] e Stefano III [768]