La Basilica fu costruita nel 336 in onore dell'Evangelista dal pontefice Marco, che è sepolto sotto l'altare. Fu restaurata da Adriano I nel 792 e ricostruita da Gregorio IV nel 883 d.C. Paolo II la rinnovò completamente nel 1465-70 mentre la trasformazione barocca iniziò nel 1654-57. La facciata [1466-69] fu costruita utilizzando i travertini prelevati dal Colosseo e dal Teatro di Marcello, ed è costituita da un
portico a tre arcate su semicolonne con capitelli compositi. Il campanile, dalle forme romanico-laziali, realizzato in cotto è a cinque ordini con trifore. [1154]
L’interno, diviso in tre navate con volta a crociera, ha perso gran parte del suo assetto rinascimentale per le modifiche settecentesche. Rimane il soffitto a cassettoni intagliati e dorati su fondo azzurro [Giovanni e Marco De Dolci, 1465-68] le bifore goticheggianti, le volte a crociera delle navate laterali. I lavori che cambieranno l’aspetto della basilica nel 1735-37 riguardarono il presbiterio, l’altare maggiore e gli stalli del coro e nel 1741-45 la sostituzione delle colonne di granito.
A destra delle pareti della navata centrale ‘Storie dei Ss.Abdon e Sennen’ [1654-57] di Carlo Monaldi mentre a sinistra storie di S.Marco Papa [ca.1745] realizzati su disegno di Clemente Orlandi. Lungo la navata destra nella prima cappella ‘Risurrezione’ di Palma il Giovane, nella seconda ‘Madonna con Bambino e Santi’ di Louis Cousin. Nella terza ‘Adorazione dei Magi’ di Carlo Maratta. Seguono il monumento del cardinale Cristoforo Vidman [m.1660] di Cosimo Fancelli e quello di Francesco Erizzo di Francesco Maratta. [1700] A lato dei gradini che salgono al presbiterio è situata la tomba di Leonardo Pesaro, [1796] opera neoclassica scolpita da Antonio Canova. Nella Cappella del Sacramento, progettata da Pietro da Cortona nel 1656, ‘S.Marco Papa’ di Melozzo da Forlì. Nella cupola stucchi di Ercole Ferrata e Luca Fancelli. Nel presbiterio l’urna di granito conserva i resti di S.Marco Papa e dei Ss.Abdon e Sennen. Nell’abside sono disposti i mosaici del periodo di Gregorio IV [827-844] raffiguranti Cristo con S.Marco Papa e i Ss.Agapito e Agnese a destra, i Ss.Felicissimo, Marco Evangelista e Gregorio IV che offre il modello della chiesa a sinistra. Sotto ‘Cristo e gli Apostoli’, sull’arco absidale ‘Cristo, i Ss.Pietro e Paolo e simboli degli Evangelisti’. Ai lati del coro, disegnato dal Barigioni, tele del Borgognone, al centro l’affresco della Gloria di San Marco realizzato da Giovanni Francesco Romanelli. Nella navata sinistra nella Cappella Capranica in fondo, tre dipinti di Pier Francesco Mola, tra cui l'Assunzione, autore inoltre del ‘San Michele’ nella quarta. Nella terza ‘Miracolo di San Domenico’ attribuito a Baccio Ciarpi, ai lati ‘S.Francesco’ di Lazzaro Baldi e ‘S.Nicola’ di Ciro Ferri. Nella prima affreschi attribuiti a Carlo Maratta.
Nella sagrestia ‘S.Marco Evagelista’ di Melozzo da Forlì, ‘S.Martino’ del Romanelli, ‘Adorazione dei Magi’ del Baldi. I rilievi dell’altare sono di Mino da Fiesole e di Giovanni Dalmata
Indirizzo: Piazza San Marco 48