Già esistente dalla fine del XII secolo, consacrata da Onofrio II nel 1216, fu ricostruita dal 1681 al 1689 sulla base dei progetti di Giovanni Antonio De Rossi, che ne invertì l'orientamento. La facciata di gusto neoclassico fu eretta da Valadier nel 1806, il quale adottò una superficie a bugnato piatto sul quale spicca il fregio a bassorilievo in stucco.
L'interno, ideato dal De Rossi, s'ispira al formalismo neoclassico; l'unico ambiente è quasi quadrato, coperto con una volta a botte, con due cappelle per lato ed un profondo abside.
Sulla volta il 'Trionfo del nome di Maria', affresco di Filippo Gherardi, [1687-92] detto 'Il Lucchesino' allievo di Pietro da Cortona.
La prima cappella a destra è dedicata all'Altare del Crocifisso, la quale custodisce una scultura in legno che rappresenta il Calvario con Cristo in croce. Nella seconda cappella a destra l'Altare di San Giuseppe Sposo è formato da un sarcofago che custodisce i resti del martire San Flaviano. La pala d'altare, 'Morte di S.Giuseppe', è di Sebastiano Ricci. [1690] L'altare maggiore è dedicato alla Vergine, venerata col titolo di Madonna delle Scuole Pie di San Pantaleo. Il nuovo altare, progettato da Nicola Salvi, (1697-1751) realizzato da Carlo Murena (1764-1767), fu completato nel 1802 da Giuseppe Valadier. (1762-1839) Il bassorilievo in stucco, opera dello scultore forlivese Luigi Acquisti (1745-1823), rappresenta San Giuseppe Calasanzio. Lungo il passaggio per la sagrestia i 'Ss.Giusto e Pastore' di Cristoforo Roncalli e pietra tombale di Laudomia Brancaleone. [1577] Nella seconda cappella a sinistra 'S.Pantaleo guarisce gli infermi' di Tomasso Amedeo Caisotti [1689]