Nata a Catania la giovane Sant'Agata venne uccisa nel 251 d.C durante le persecuzioni dell'imperatore Decio. Testimonianza della diffusione del suo culto è la contemporanea presenza di almeno dieci chiese a lei dedicate nella Roma medievale, delle quali sono superstiti Sant'Agata dei Goti e Sant'Agata in Trastevere.
Particolarmente solenne la celebrazione che si svolge in Sicilia e qui a Roma il 5 febbraio, giorno festivo della santa.
La chiesa venne edificata verso la fine dell'VIII secolo su commissione di Gregorio II. Ricostruita in più fasi tra il 1671 e il 1711 da Giacomo Recalcati,
è composta da una facciata è a due ordini, con l'inferiore composito. L'interno è distribuito su un'unica navata rettangolare con tre cappelle per lato, coperto da volta a botte lunettata decorata da Girolamo Troppa, autore anche dell'affresco del catino absidale.
Nella terza cappella a destra 'Madonna del Rosario' (1719) di Biagio Puccini autore inoltre della 'Crocifissione' nella terza cappella a sinistra e del 'Martirio di S.Agata' nell'abside.
Sulla navata sinistra si può ammirare la statua della Madonna del Carmine, o di Noantri, patrona di Trastevere