Iniziata su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane nel 1518 fu terminata nel 1675
come Chiesa degli Aragonesi e dei Catalani. Oggi è la chiesa nazionale italiana degli Spagnoli. La facciata è a due ordini: la parte inferiore elaborata da Francesco di Volterra [1582-84] a lesene corinzie con portale settecentesco inquadrato da colonne con il gruppo scultoreo della 'Madonna con Bambino che sega le rocce' che allude alla montagna del santuario spagnolo di Monteserrat.
La parte superiore fu sistemata nel 1935 da Salvatore Rebecchini. L'interno è a navata unica con tre cappelle per lato con copertura di volta a botte. Nella prima cappella a destra: 'S.Diego d'Alcantara' di Annibale Carracci e tomba di Alfonso XIII; nella seconda
'Annunciazione', 'Nascita di Maria', 'Assunzione' di Francesco Nappi; nella terza 'Madonna del Pilar e Santi' di Francisco Preciado. All'altare maggiore 'Crocifissione' del Sermoneta. Sulla navata sinistra nella terza cappella 'S.Giacomo', statua di Jacopo Sansovino, alle pareti monumenti funebri della scuola di Andrea Bregno; nella prima cappella 'S.Anna, la Vergine e il Bambino', sculture di Tommaso Boscoli. [1544]
Nel portico del Collegio Spagnolo è collocato il monumento funebre del cardinale Pietro Montoya realizzato dal Bernini [1621]