Il nome attribuito alla chiesa,'Trivio', significa 'all'incrocio di tre strade'. Nel sesto secolo in questo luogo sorgeva un piccolo oratorio. La costruzione si attribuisce a Belisario, generale di Giustiniano, il quale doveva farsi perdonare la deposizione del pontefice Silverio. [536-537] La parola Trivio in seguito è stata storpiata in Trevi, da cui il nome della fontana. La chiesa fu in seguito ricostruita da Jacopo del Duca nel 1575 durante il pontificato di Gregorio XII.
La facciata è tripartita da lesene su due ordini di diversa altezza ed è decorata con stile manierista. La pianta interna è ad'unica navata con quattro cappelle per lato. Nella volta affreschi di Antonio Gherardi con 'La Presentazione al Tempio', 'Annunciazione', 'Trionfo nella Croce' nell'arco trionfale. [1669-70] Nella terza cappella a destra sull'altare il crocifisso in legno dipinto, opera veneziana del XIV secolo. Sull' altare maggiore in marmi policromi entro cornice raggiata 'Vergine col Bambino' tavola della prima metà del XV