La struttura primitiva risale al 687, periodo del pontificato di Sergio I, ed era costituita da una diaconia su preesistenti strutture del V secolo. Secondo la tradizione nella diaconia vennero ospitati Pietro e Paolo e gli evangelisti Giovanni e Luca. Demolita nel 1491 venne ricostruita con interventi che si protrassero per tutto il 1500, e successivamente rinnovata dal 1639 da Cosimo Fanzago in occasione dell'anno santo del 1650. La facciata barocca è opera di Pietro Da Cortona [1658-62] con due ordini corinzi che si aprono nel portico e nella sovrastante loggia con serliana.
L'elegante campanile è opera di Martino Longhi il Vecchio. [1580] L'interno è suddiviso in tre navate, scandite da dodici colonne rosse di diaspro siciliano. Le navate laterali hanno due altari ciascuna e volta a crociera. Lungo la navata destra nel primo altare 'Martirio di S.Andrea' di Giacinto Brandi. [1685] nel secondo altare 'S.Giuseppe e i Ss.Nicola e Biagio' di Giuseppe Ghezzi. Nella cappella a destra dell'abside è collocato il ciborio di alabastro e lapislazzuli. Sull' altare maggiore, attribuito al Bernini, [1636] tavola del XII secolo raffigurante la 'Madonna Advocata'. Nella cappella a sinistra dell'abside 'Madonna con Bambino e i Santi Ciriaco e Caterina' di Giovanni Odazzi del 1716. All'interno le tombe di Giuseppe Napoleone e di Zenaide Bonaparte. Alla navata sinistra secondo altare con 'San Paolo battezza Sabina e i figli' di Pier Leone Ghezzi del 3° decennio del XVIII secolo; nel primo altare 'Madonna tra i Santi Antonio, Lorenzo, Prassede e Venanzio' di Pietro de Pietri [1705 circa]