Nell'anno 290, durante la persecuzione di Diocleziano, fu uccisa nella sua casa agli Orti Sallustiani una giovane romana, rea di non voler adorare i falsi dei. Era Santa Susanna, figlia di San Gabino Prete, nipote di Papa San Caio e parente dello stesso imperatore.
Nel IV secolo vi fu edificata sopra una basilica che nel 687
Sergio I ricostruì. Nel secolo VIII il Pontefice Adriano I ordinò alcuni lavori e Leone III la restaurò completamente. Altri restauri furono compiuti nel 1475 da Sisto IV; nel 1585 la sorella di Sisto V, Camilla Peretti, ordinò i lavori della cappella di San Lorenzo. L'ultima trasformazione
avvenne nel 1595 per opera del Cardinale Rusticucci, vicario di Clemente VIII, che ne diede incarico a Carlo Maderno.
Il Cardinale Bartolomeo D'Avanzo, nel 1880, rinnovò invece il pavimento marmoreo. Nel 1921 Benedetto XV invitò i Padri Paolisti di New York a stabilire una casa in Roma per gli americani residenti e di passaggio, affidando loro la chiesa di Santa Susanna.
Nata come chiesa paleocristiana nel 280 d.C divenne luogo di culto cristiano nel 330 durante l'Impero di Costantino. Restaurata da Sergio I [687-701] fu riedificata nel 796 per interesse di Leone III. Nella cripta sono collocate le reliquie della santa e del padre. La facciata esterna, a due ordini, è opera di Carlo Maderno [1603] caratterizzata con elementi barocchi.
La pianta interna è a navata unica, con abside, transetto, due cappelle per lato.
Le pareti liscie si estendono fino al soffitto, ricoperte da grandi affreschi, che riempiono e dominano l'atmosfera dei loro vivaci colori. La nota coloristica è accentuata dal soffitto in legno a lacunari, splendente in color oro, dove sul fondo si ammirano ornamentazioni, fregi e intagli finissimi.
Al centro del soffitto è collocata 'La Vergine' e lo stemma del Cardinal Rusticucci. [1595]
Alle pareti sono collocati gli affreschi con storie della vita di 'Santa Susanna' e 'Santa Susanna Ebrea' di Baldassare Croce. [1595]
Nel presbiterio 'Martirio di S.Felicita','Tortura e Morte di S.Gabino' di Baldassarre Croce, 'S.Susanna rifiuta di adorare gli idoli' e 'S.Susanna rifiuta la proposta di matrimonio dal figlio di Diocleziano' di Paris Nogari.
Nel catino absidale 'S.Susanna in Gloria' di Cesare Nebbia autore inoltre dell'affresco del Salvatore
nella volta. All' altare maggiore 'Morte di S.Susanna' di Tommaso Laureti. Nella Cappella Peretti 'Il Martirio di S.Eleuterio' e 'Il Battesimo di S.Genesio' di Giovanni Battista Pozzi, eseguiti sotto l'influenza di Michelangelo, 'Il Martirio di S.Lorenzo' del Nebbia