La Chiesa di S.Eusebio sull'Esquilino è uno dei più antichi titoli di Roma. Difatti essa si trova già nel V secolo fra i titoli citati dai Concili dei Papi Gelasio, del 494, e Simmaco, del 499. La chiesa subì un primo restauro nel 750 per ordine di Papa Zaccaria, seguito da quelli di Adriano I, Leone III e Gregorio IV. La nuova ricostruzione si deve a Gregorio IX che la consacrò nel 1238. I resti giunti sino a noi dell'antica basilica non sono anteriori al XII secolo ma nel sotterraneo vi sono tracce di una preesistente casa romana. I lavori eseguiti nel 1711 la trasformarono secondo i gusti barocchi del tempo, con la facciata del 1712 di Stefano Fontana, con il completamento del 1750 di Nicolò Picconi, il quale elabora l'interno in Rococò attraverso una frastagliata ornamentazione, che da' all'ambiente uno spiccato carattere settecentesco. Al posto delle colonne che davano all'antica chiesa la forma basilicale, sono collocati dei pilastri ionici i quali dividono il vano in tre navate, sostenendo il cornicione su cui s'imposta la volta, alla base della quale si aprono otto grandi finestre. L'altare, dietro al quale si allunga il coro costituente l'altro braccio della croce latina, formata dal corpo centrale della chiesa, fu ideato da Onorio Longhi. (1569-1619) All'altare maggiore 'Madonna con Bambino' di Pompeo Batoni. Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele 12a
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